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Maltempo, città allagata ed evacuazioni in tutto il territorio: è una nuova alluvione

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Bologna e provincia di nuovo in ginocchio sotto il colpo delle incessanti piogge delle ultime 48 ore. Duro il bilancio, prima dei danni e dei disagi si registra un decesso: sotto la furia dell’acqua è morto un ragazzo, 20 anni appena. In città il Ravone non ha retto le precipitazioni ed è di nuovo esondato in via Saffi: la zona e le vie limitrofe si sono trasformate in un fiume e il sindaco Matteo Lepore ha ordinato l’evacuazione ai piani alti di tutta la zona, invitando chi vive nel capoluogo a non uscire.

Allagamenti dei sottopassi e delle vie anche nei comuni della cintura come Sasso Marconi e Casalecchio di Reno. E San Lazzaro, dove molte località sono state evacuate. Anche Budrio è tornata sott’acqua. 

Lo scenario è quello di una nuova alluvione, a un mese esatto dalle inondazioni del 18 e 19 settembre. Dalla montagna alla pianura, i fiumi si sono ingrossati e in alcuni casi il livello idrometrico ha superato la soglia rossa massima. A causa delle forti precipitazioni in tarda serata si sono verificati i primi allagamenti alle abitazioni, come a Botteghino di Zocca e Pianoro di Rastignano e a Ozzano, dove i due rii Centonara e Marzano hanno tracimato inondando i piani bassi del centro abitato.

La cronaca di domenica 20 ottobre

Ore 21.38. Multe annullate no Ztl. L’Amministrazione comunale di Bologna, per facilitare la mobilità nella giornata di domani, lunedì 21 ottobre, viste le numerose chiusure di strade, ha deciso la sospensione di tutti i sistemi di controllo elettronico di mobilità sulle preferenziali, ztl e velox.

Saranno inoltre annullate tutte le sanzioni emesse nel pomeriggio di sabato 19 e per tutta domenica 20.

Ore 20 Idrovore al lavoro lungo il canale Navile a Castello, frazione di Castel Maggiore

Le idrovore della Protezione Civile del Lazio sono al lavoro da ore a castello, frazione di Castel Maggiore, dove ieri sera intorno alle 22 il Navile ha esondato.

Sotto controllo anche il canale di scarico delle acque reflue Ghisiliera a Trebbo di Reno, che viene monitorato, in quanto il passaggio della piena del Reno crea problemi di scarico delle acque. Si sono registrati alcuni allagamenti in cantine e garage di Trebbo di Reno dovuti alla risalita delle acque pluviali dagli scarichi. Sul posto sono presenti i militari del Genio ferrovieri con pompe idrovore. Nella notte il sindaco di Caste Maggiore, Luca  Vignoli, ha firmato l’ordinanza di evacuazione per i residenti colpiti dal maltempo, compresa via Ferrarese dove il Savena Abbandonato ha creato problemi. L’accoglienza per 22 persone è stata predisposta negli alberghi, il centro pasti comunale è aperto per predisporre pasti caldi. Altre persone evacuate hanno preferito sistemarsi presso parenti e amici.

Ore 19.30 Il messaggio del presidente della Cei, arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi

In seguito all’alluvione che in questi giorni ha colpito anche Bologna e la Città Metropolitana l’arcivescovo cardinale, Matteo Zuppi, ha inviato oggi un messaggio a tutta la comunità diocesana ricordando come “ci sono momenti davvero imprevedibili dove si comprendono la fisicità e la concretezza del Vangelo, che sempre ci aiuta a capire chi siamo e la storia che viviamo. Gesù parla di pioggia che cade e fiumi che straripano e rivelano il fondamento”. 

L’arcivescovo ha pregato per la vittima, i familiari e per tutti coloro che sono stati colpiti dall’alluvione e nel messaggio ha sottolineato “Ricordiamo nella preghiera Simone, giovane di Botteghino, travolto dall’acqua. Ho parlato con la sua mamma e porto nel cuore la sofferenza terribile della sua famiglia. È la nostra. Il male distrugge, l’amore protegge e costruisce. Ho visto quanto soccorso si è manifestato. Mi unisco alla preghiera per chi è stato colpito e vorrei che sentiste l’affetto e la solidarietà di tutta la Chiesa e Vi chiedo, se potete, di trasmetterli a chi è stato colpito”.

Ore 19. Lepore: “Chiederemo lo stato d’emergenza. La città è l’area più colpita” | VIDEO 

Ore 17. Hera attiva la raccolta straordinaria dei rifiuti casa per casa a Bologna. I cittadini possono esporre i materiali danneggiati dall’alluvione in strada davanti alle abitazioni, senza limiti quantitativi e senza appuntamento 

Ore 16. Bologna stavolta colpita al cuore. Anche in via Riva Reno. Poco distante da piazza Maggiore l’inferno. Cantine con oltre un metro e mezzo d’acqua, negozi con 30 cm di fango. Parole amare di chi dovrà buttare via tutto. Qui sono arrivate le telecamere di BolognaToday 

Ore 15. 30. I c

Ore 15: l’allerta meteo rossa prosegue, fiumi ancora sotto osservazione: così le prossime ore 

Ore 14.20. Scuole chiuse lunedì: l’annuncio del Comune di Bologna. 

Ore 14.30:.  Evacuati in 2mila e 12.000 senza corrente: i numeri del disastro causato da una “slavina d’acqua”  

Ore 14. Ricognizione nelle scuole per capire se lunedì 21 ottobre saranno aperte. E pasti distribuiti nelle zone alluvionate. Così a San Lazzaro dove si lavora per prendere in carico le richieste dei cittadini dando priorità a chi si ritrova con la casa invasa da fango e detriti. Si sta predisponendo un piano operativo per dare assistenza a chi avesse necessità di trovare una sistemazione provvisoria, individuando come punto di riferimento il PalaYuri. Le situazioni più critiche riguardano le zone del Farneto, Pizzocalvo e alcune strade della Ponticella. Al momento le chiusure delle strade riguardano via del Seminario, via Colunga e la SP36 Val di Zena presso il Botteghino di Zocca. Il resto della rete stradale risulta accessibile anche se si consiglia ai cittadini di limitare gli spostamenti esclusivamente a situazioni di necessità.

Ore 13.30. Chiusi alcuni svincoli sulla tangenziale di Bologna

Ore 13. sorvolo sulle zone alluvionate del bolognese e del resto della Regione

Ore 12.20: Evacuati in 2mila e 12.000 senza corrente: i numeri del disastro causato da una “slavina d’acqua” 

Ore 12, identificata la vittima. Si chiamava Simone, viveva ad Ozzano: è lui il ventenne morto sotto la nuova alluvione che ha spezzato il Bolognese

Ore 11. In forte sofferenza il traffico, in città, provincia e anche in Regione. Srade chiuse, bus a singhiozzo e treni fermi: la situazione di domenica 20 ottobre.

Ore 10.19:  a Budrio esonda ancora l’Idice. Allagato anche il Palazzetto che accoglieva gli sfollati: in corso nuovo trasferimento per loro. 




Ore 10: auto spazzate via, fango in strada, acqua nelle case. Domenica tra rabbia e conta dei danni: così la situazione stamane su via Andrea Costa e zone limitrofe

Ore 9.30 strade chiuse e blackout. A causa delle piogge verificatesi durante la notte, a Bologna alle ore 9:30 risultano ancora chiuse le seguenti strade: Rotonda Romagnoli, viale Sabena, via Aeroporto/Bencivenni, via della Fornace/salute, via Colombo/Corticella. Si sta inoltre verificando la situazione in alcune strade allagate nella notte: via Tassoni, via di Mezzo, via Quarto/s.Donato, via Molinelli, Via Murri rimane aperta ma con restrizione della carreggiata.

Sono inoltre chiuse per frane: via Poggio, via Vallescura all’altezza del civico 16, via Monte Donato. 

Tecnici del Comune, Forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Polizia Locale, sono tutti all’opera. Da ieri notte sono in corso i ripristini per interruzione della luce. Domenica 20 ottobre sono sospesi i controlli delle telecamere Sirio e Rita sulle strade. Si sconsigliano gli spostamenti se non strettamente necessari.

Aggiornamento ore  9, frana sulla Futa: a causa di una frana, è stata momentaneamente chiusa al traffico, in entrambe le direzioni, la strada statale 65 “Della Futa”, dal km 90,000 al km 68,700 a Pianoro (Bologna). Traffico consentito esclusivamente ai residenti, mezzi di soccorso e mezzi d’opera.
Sul posto sono presenti le squadre Anas e le forze dell’ordine per la gestione del traffico in piena sicurezza e per consentire il ripristino della regolare viabilità nel più breve tempo possibile.

Aggiornamento ore 8.30: trovato morto il 20enne disperso  nella notte. Fine delle speranze, Bologna conta una vittima per questa terribile ondata di maltempo. E’ un ragazzo ventenne, travolto dalla furia dell’acqua mentre era in auto, nel comune di Pianoro. Lo fanno sapere i vigili del fuoco intervenuti sul posto 

Aggiornamento ore 8 (domenica 20 ottobre): La pioggia sulla città di Bologna continua a scendere, anche se con minor intensità. Al momento la priorità è intervenire  sulle maggiori criticità dovute a frane, cedimenti e soprattutto allagamenti che stanno interessando tanto il capoluogo emiliano (fino alle zone centrale come Saffi, Andrea Costa, San Mamolo), che quelle periferiche come Toscana, Paleotto), quanto la provincia.

Sono ore convulse, si cerc a di organizzare la macchina dei soccorsi. Il Comune felsineo ha preparato a tal proposito anche un modulo (clicca qui per scaricarlo) per chiedere supporto e aiuto per allagamenti cantine, seminterrati o piani terra,  garage, pulizia cortili e altri spazi nel capoluogo. 

Al momento – specificano da Palazzo D’Accursio, non raccogliamo disponibilità dei volontari.  

Aggiornamento ore 7 domenica 20 ottobre: un disperso a Pianoro 

Aggiornamento 20 ottobre ore 00:20 – Il Ravone salito di due metri in un’ora: Il livello idrometrico del Ravone, in base ai dati dell’Arpae aggiornati in tempo reale, è salito in un’ora – tra le 19 e le 20 – di ben due metri, superando la soglia 3 di criticità, quella rossa, e tracimando in via Saffi e limitrofe.

Aggiornamento ore 00:01 – Situazione drammatica a Pianoro: “Centralino comunale fuori servizio, non riusciamo a raggiungere gran parte del territorio”. A lanciare l’allarme è Luca Vecchiettini, sindaco di Pianoro. La situazione è particolarmente grave nella frazione di Botteghino di Zocca, dove è tracimato il torrente Zena e un rio secondario. I residenti sono ai piani alti delle abitazioni, che si sono riempite di acqua anche fino a decine di centimetri di altezza. Per le emergenze è attivo il numero 3317347090.

La cronaca di sabato sera 19 ottobre

Aggiornamento 19 ottobre 2024 ore 23:50 – Spettatori bloccati nell’Unipol Arena: In accordo con la Prefettura di Bologna, per ragioni di pubblica sicurezza, si è valutato di far restare il pubblico di Unipol Arena all’interno del palasport per un paio di ore dopo il termine del concerto di Umberto Tozzi in modo da non riversare traffico sulle strade difficilmente percorribili.

Aggiornamento ore 23:38 – Altre evacuazioni a San Lazzaro: A San Lazzaro è stata emessa una nuova ordinanza per provvedere all’evacuazione dei piani terra e di quelli interrati delle abitazioni nelle seguenti zone del territorio: tutte le vie di Ponticella, via Fratelli Canova, tutte le vie di Castel de Britti, l’intero Villaggio Martino Martiri di Pizzocalvo, il borgo del Farneto, via Nazionale Toscana a Trappolone, le Mura di San Carlo, interamente le località Pulce, Pizzocalvo e Pontebuco. In via Zucchi solo i civici dispari.

In caso ciò non sia possibile, e qualora non ci siano alternative praticabili per poter alloggiare in luogo sicuro, l’amministrazione comunale ha individuato come struttura di accoglienza il PalaYuri di via della Repubblica n. 4 che resta disponibile anche per persone interessate da episodi di allagamento, anche se non direttamente destinatarie delle ordinanze di evacuazione. Per le persone non autosufficienti o impossibilitate ad evacuare autonomamente i locali, si può segnalarlo alla centrale operativa della Polizia Locale utilizzando il numero telefonico 051/6228122, che attiverà i servizi necessari per effettuare gli spostamenti in piena sicurezza.

Aggiornamento ore 23:30 – Le strade di provincia chiuse: L’aggiornamento della Città Metropolitana sulle strade provinciali:

  • SP 7 “Valle dell’Idice” tutta chiusa 
  • SP 21 “Valle del Sillaro”, tutta chiusa
  • SP 26 “Valle del Lavino”, chiusa a Zola Predosa
  • SP 36 “Val di Zena”, tutta chiusa
  • SP 88 “A1-Valsamoggia”, chiusa alla rotatoria con la SS 569
  • SP 325 “Val di Setta e di Bisenzio”, chiusa tra Vado e Rioveggio
  • Fondo Valle Savena, tutta chiusa
  • SS 64 statale Futa è tutta chiusa

Aggiornamento ore 23:15: il sindaco Matteo Lepore ha invitato chi vive in città a non uscire di casa e a non usare l’auto. 

Aggiornamento ore 23 – Alto il fiume scoperchiato in via Riva di Reno – A causa della pioggia nel tratto scoperchiato dai lavori del tram in via Riva di Reno il livello del fiume è alto, con l’acqua che ha raggiunto il livello della strada. Si registrano blackout e cali di tensione in tutto il quartiere.

Aggiornamento ore 22:55 – L’elenco delle strade chiuse a Bologna: A causa di esondazioni e  allagamenti queste le principali strade che al momento sono chiuse a Bologna: via Putti, via San Mamolo, via A. Costa, via Saragozza, via Porrettana, via Don Minzoni, via Lenin, via Sabena, via Casarini, via Arcoveggio/Giardini, viale Togliatti. Lo fa sapere il Comune di Bologna.

Aggiornamento ore 22:49 – Fiumi sopra la soglia rossa: Alle 22 la misurazione del livello idrometrico dei corsi d’acqua nel Bolognese ha rilevato diversi bacini sopra la soglia massima: il Savena a San Ruffillo, il Quaderna a Massarolo, il Samoggia a Lavino di Sopra, il Samoggia ad Anzola e a Bazzano. Come anticipato durante la giornata, il transito delle piene era atteso per le 22.

Aggiornamento ore 22:39 – Esondato il Savena a Ponticella: Il torrente Savena ha tracimato a Ponticella di San Lazzaro. L’acqua è entrata nei seminterrati e nei garage e ha allagato le strade.

Aggiornamento ore 22.30 – Chiusa la provinciale della Futa: La SS 65 della Futa è chiusa nel territorio del comune di Pianoro da Livergnano alla località Le Fabbriche.  La strada Fondo Valle Savena nel territorio del comune di Loiano è percorribile, sono possibili invece interruzioni sul tratto del comune di Pianoro, al momento è in corso di valutazione l’entità delle stesse.  La SP7 che attraversa il comune di Monterenzio è provvisoriamente interrotta in alcuni punti, ma sono in corso le operazioni per il ripristino della viabilità.

Aggiornamento ore 22:15 – Via Andrea Costa come un fiume (guarda il video): allagamenti e blackout nella zona

Aggiornamento ore 22 – Esondazioni a Bologna: Allagamenti ed esondazioni in diverse zone della città di Bologna. Le strade intorno a via Saffi, tra cui via Saragozza, via Andrea Costa, via San Mamolo e alcuni tratti di via dell’Arcoveggio sono chiuse dopo l’esondazione del torrente Ravone. Viale Togliatti allagato in prossimità del Mc Donald’s. Aggiornamento ore 21:50 – Rottura di un argine a Ozzano: A Ozzano il rio Marzano è esondato e il rio Centonara ha rotto l’argine a monte del centro abitato, inondando cantine, garage e piani bassi dell’abitazione.

Aggiornamento ore 21:40 – Evacuazioni e inondazioni in val di Zena: Nelle località lungo la Val di Zena già interessate dall’ultima alluvione è stata disposta l’evacuazione. Con particolare attenzione a Botteghino di Zocca e a Rastignano dove nelle ultime ore si sono verificati allagamenti delle abitazioni.

Aggiornamento ore 21:30 – Strade sott’acqua: Viabilità in tilt in tutte le zone della cintura cittadina. Sottopassaggi sott’acqua a Sasso Marconi, Casalecchio di Reno, Borgo Panigale e San Lazzaro. Interventi sparsi di protezione civile, vigili del fuoco e forze dell’ordine.

Come sono andate le ore precedenti:

Disagi e allagamenti: sabato di paura  

Famiglie isolate e strade sbucciate come arance: “Qui situazione quasi drammatica” 

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Estudantes de Jornalismo da Ufac ensinam audiovisual a moradores da Reserva Cazumbá-Iracema — Universidade Federal do Acre

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Estudantes de Jornalismo da Ufac ensinam audiovisual a moradores da Reserva Cazumbá-Iracema — Universidade Federal do Acre

Estudantes do curso de Jornalismo da Universidade Federal do Acre (Ufac) realizaram oficinas de audiovisual na Reserva Extrativista Cazumbá-Iracema, em Sena Madureira. A iniciativa ensinou técnicas de produção de vídeos a moradores da reserva, com atividades de roteiro, gravação e edição, para incentivar o registro da história, da cultura e do cotidiano das comunidades.

As oficinas começaram em 6 de outubro e ocorreram em duas escolas: José Siqueira dos Santos, na comunidade Cazumbá, e Francisco Siqueira Moura, no Seguro. As atividades tiveram duração de um dia e meio em cada local e reuniram 20 participantes por comunidade, entre crianças, adolescentes e adultos.

Estudantes do ensino médio, professoras, funcionárias e bolsistas participaram da capacitação na escola José Siqueira dos Santos, localizada no núcleo da reserva. 

Foto: Beatriz Guedes


A formação foi ministrada por sete estudantes do 4º período de Jornalismo da Ufac, que desenvolveram atividades teóricas e práticas de produção audiovisual. Durante as aulas, os participantes aprenderam técnicas de elaboração de roteiros, captação de áudio e imagem, gravação e edição de vídeos. Na etapa prática, dividiram-se em grupos para produzir conteúdos sobre temas relacionados à comunidade.

A equipe foi formada pela professora Aleta Dreves e pelos estudantes Beatriz Oliveira, Islana Wiciuk, Railan Costa, Gabriela Guedes, Lauana Brito, Beatriz Guedes e Joás Linhares. 

A atividade integra uma ação de extensão do curso de Jornalismo, desenvolvida em parceria com o projeto Tecendo Teias de Aprendizagem e o Instituto Chico Mendes de Conservação da Biodiversidade (ICMBio).

Demanda da comunidade

A oficina surgiu a partir de uma solicitação dos próprios moradores da reserva. Segundo a professora Aleta Dreves, responsável pela ação de extensão, a proposta inicial era oferecer uma atividade voltada à fotografia, mas a comunidade manifestou interesse em aprender também técnicas de produção audiovisual.

A intenção é ampliar o acesso ao conhecimento na área e incentivar os moradores a produzir registros sobre a própria realidade. A formação também busca contribuir para a criação de agentes comunicadores na reserva, capazes de compartilhar histórias, tradições e experiências sem precisar sair do território para adquirir esse conhecimento.

“Os objetivos são qualificar a população da Resex para despertar conhecimento nessa área, para que, somada a outras qualificações, possamos formar agentes comunicadores, visando à possibilidade de esses jovens e adultos não precisarem sair de dentro da reserva para obter o conhecimento”, explicou Aleta.

Para adaptar as aulas à realidade dos participantes, a equipe priorizou conteúdos básicos e ferramentas acessíveis, como celulares e tablets. 

Foto: Beatriz Guedes


A proposta também considerou a possibilidade de os moradores utilizarem a internet para aprimorar o aprendizado e divulgar as próprias produções.

Durante as oficinas, os estudantes da Ufac utilizaram exemplos próximos da rotina dos participantes para facilitar a compreensão das técnicas. A produção dos vídeos também permitiu que os moradores escolhessem temas ligados à cultura, ao trabalho e às experiências vividas na reserva.

Beatriz Guedes, uma das universitárias que ministraram as aulas, explicou que o foco foi ensinar a produção de vídeos curtos, desde a gravação até a edição. A proposta é que os participantes utilizem o conhecimento para registrar acontecimentos do cotidiano e desenvolver novas produções por conta própria.

“Estamos trabalhando com produção de audiovisual e tendo uma troca de conhecimento com os alunos. Ensinamos outros modelos, mas o nosso foco é vídeos curtos, para que eles registrem o seu cotidiano e publiquem nas redes sociais”, explicou Beatriz.

Entre os temas escolhidos pelos grupos estão a castanha e as lendas da comunidade. A estudante afirmou que a escolha de assuntos conhecidos pelos moradores ajuda a aproximar o conteúdo das oficinas das experiências de cada participante.

Um dos participantes da oficina é Kairo Siqueira, de 17 anos, que integra um grupo responsável pela produção de um vídeo sobre a seringueira, o látex e o artesanato. Para ele, a oficina permitiu conhecer novas técnicas de gravação e pensar em outras possibilidades de produção de conteúdo.

“Está sendo engraçado e bem produtivo. Nós estamos aprendendo mais sobre as filmagens, sobre as nossas formas de filmagem e sobre várias outras coisas”, relatou o estudante.

Kairo Siqueira, de 17 anos, participou da oficina de audiovisual e pretende utilizar o aprendizado para produzir vídeos próprios.

Foto: Beatriz Guedes

Kairo pretende aproveitar o aprendizado para criar vídeos sobre jogos, experiências pessoais e atividades realizadas na floresta. Segundo ele, a vontade de gravar já existia, mas a oficina apresentou conhecimentos que podem ajudar a desenvolver essas produções.

A experiência também pode ampliar o uso do audiovisual por quem já tinha contato com a fotografia e a gravação de vídeos. Keven dos Santos, de 19 anos, conta que acompanha registros da reserva desde a infância, quando o pai participava de projetos com fotógrafos de Brasília. Com o tempo, ele próprio passou a gravar momentos do cotidiano e publicar vídeos em uma conta privada.

Para Keven, o audiovisual também pode ajudar a apresentar diferentes perspectivas sobre a vida na comunidade, especialmente as diferenças entre as gerações. 

Para Keven, o audiovisual também pode ajudar a apresentar diferentes perspectivas sobre a vida na comunidade, especialmente as diferenças entre as gerações.
Foto: Beatriz Guedes

Troca de experiências

Além dos moradores, os estudantes da Ufac também aproveitam a experiência para colocar em prática os conhecimentos adquiridos durante a graduação. Para Railan Costa, as oficinas aproximam os conteúdos teóricos das situações que os futuros jornalistas encontram fora da universidade.

“A gente espera que fiquem boas sementes, pessoas interessadas em ser comunicadoras na questão de reproduzir tudo aquilo que a comunidade tem a oferecer. E que, assim como nós viemos ensiná-los a fazer, eles também possam ensinar as outras crianças, os outros jovens, que também possam somar junto com eles aqui na comunidade”, declarou.

A ação também prevê novas etapas de formação. Segundo Aleta Dreves, estão planejados um curso mais aprofundado de audiovisual em Rio Branco, oficinas de podcast e fotografia, além de uma atividade de fotografia na comunidade, voltada ao registro do artesanato local e à produção de fotografia artística.

Tecendo Teias de Aprendizagem

A oficina de audiovisual faz parte de uma iniciativa mais ampla de extensão universitária desenvolvida na Reserva Extrativista Cazumbá-Iracema. O projeto Tecendo Teias de Aprendizagem surgiu a partir de demandas da própria comunidade por ações nas áreas de educação, saúde e oportunidades para jovens e trabalhadores extrativistas.

Segundo a pedagoga Socorro Siqueira, que atua na coordenação local, o projeto foi elaborado em 2025 e assumido pela Ufac no fim do mesmo ano, como um programa de extensão. As ações começaram a ser executadas no início de 2026 e incluem atividades de apoio à educação, preparação para o Exame Nacional do Ensino Médio (Enem) e produção de materiais pedagógicos para as escolas da reserva.

Para Socorro, a oficina de audiovisual contribui para aproximar os jovens da comunidade dos universitários e incentivar a expressão de suas próprias ideias. A convivência entre os grupos também permite a troca de conhecimentos entre pessoas com experiências diferentes.

“Um dos objetivos é fazer com que os jovens da comunidade se sintam em pé de igualdade, apesar de terem saberes diferentes. Perder a timidez, conseguir expressar-se como eles querem. Então, a comunicação é de fundamental importância para eles poderem conquistar os objetivos que têm”, afirmou a pedagoga.

A pedagoga Socorro Siqueira destaca a importância da comunicação para que os jovens da comunidade expressem suas ideias.

A pedagoga Socorro Siqueira destaca a importância da comunicação para que os jovens da comunidade expressem suas ideias.
Foto: Beatriz Guedes

Participantes da primeira etapa do projeto na escola Francisco Siqueira Moura. 

Foto: Aleta Dreves



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Ufac promove ação de prevenção à saúde da mulher durante o Outubro Rosa — Universidade Federal do Acre

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Ufac promove ação de prevenção à saúde da mulher durante o Outubro Rosa — Universidade Federal do Acre

A Ufac, por meio da Pró-Reitoria de Desenvolvimento e Gestão de Pessoas (Progep) e da Diretoria de Saúde e Qualidade de Vida (DSQV), realizou nesta sexta-feira, 16, no estacionamento H (bloco de Medicina) do campus-sede, uma ação de prevenção e cuidado à saúde da mulher em alusão à campanha Outubro Rosa. Com o tema “A rotina pode esperar um pouco. Cuidar de você também é prioridade”, a iniciativa disponibilizou exames preventivos do colo do útero (PCCU) e testes rápidos para toda a comunidade acadêmica.

A diretora de Saúde e Qualidade de Vida da Ufac, Ane Kelly Severino Salvino, destacou a importância de facilitar o atendimento no próprio ambiente de trabalho para servidoras e terceirizadas. “A ideia é que elas parem por um momento, deixem o trabalho um pouquinho de lado e passem a se cuidar. Oferecer essa facilidade é muito gratificante”, afirmou. Ela ressaltou ainda as parcerias com a Uninorte, o sindicato e a Residência em Enfermagem Obstétrica para ampliar a ação.

A coordenadora de Vigilância à Saúde do Servidor, Priscila Miranda, ressaltou a importância de uma abordagem integral da saúde feminina e chamou a atenção para a sobrecarga da rotina das mulheres. “Trazemos esse olhar para mostrar que a mulher precisa se conscientizar sobre a prioridade de cuidar de si mesma e de sua saúde física e mental, não apenas no Outubro Rosa. Trazer esses exames para dentro da universidade dá a elas o tempo necessário para o autocuidado”, pontuou.

Conscientização e prevenção

Durante a ação, residentes do programa de Enfermagem Obstétrica da Ufac atuaram no acolhimento e na orientação das mulheres atendidas, reforçando a importância da prevenção do câncer do colo do útero, apontado como o segundo tipo com maior mortalidade feminina no mundo.

A enfermeira residente Francisca da Silva enfatizou que a campanha é um momento estratégico de mobilização. “Nós temos todos os 12 meses do ano para orientar, mas o mês de outubro é quando toda a rede intensifica ações para chamar as mulheres a realizarem seus exames o quanto antes”, ressaltou.

A enfermeira residente Vitória Amorim alertou que o câncer do colo do útero é assintomático no início, mas pode ser prevenido por meio do rastreamento e do tratamento de lesões precursoras. “Com o rastreamento periódico pelo PCCU, é possível diagnosticar e tratar lesões pré-cancerígenas anos antes que a doença se desenvolva. Por isso, promover essa educação em saúde no campus é vital para estimular o cuidado rotineiro”, explicou.

A iniciativa contou com a parceria do programa de Residência em Enfermagem Obstétrica da Ufac, dos cursos de Medicina e Enfermagem da Uninorte e do sindicato da categoria, que contribuíram para o suporte técnico e o atendimento às participantes.



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Ufac e SEE discutem disponibilização de produtos educacionais para professores da rede estadual — Universidade Federal do Acre

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Ufac e SEE discutem disponibilização de produtos educacionais para professores da rede estadual — Universidade Federal do Acre

A Universidade Federal do Acre (Ufac), por meio do Mestrado Profissional em Ensino de Ciências e Matemática (MPECIM), reuniu-se com representantes da Secretaria de Estado de Educação do Acre (SEE) na manhã desta terça-feira, 13, para discutir possibilidades de parceria para disponibilizar produtos educacionais desenvolvidos no programa de pós-graduação aos professores da rede estadual de ensino. O encontro ocorreu na sede da secretaria.

A proposta busca ampliar o acesso dos professores aos materiais produzidos no âmbito do MPECIM, contribuindo para o fortalecimento das práticas pedagógicas e da formação continuada dos docentes.

Participaram da reunião o coordenador do MPECIM, Pierre André Garcia Pires; a secretária adjunta de Ensino, Gleicicleia Gonçalves de Souza; e a assessora técnico-pedagógica da Diretoria de Ensino, Fabiany Soares Mamed.

O encontro permitiu discutir possibilidades de cooperação entre as instituições para viabilizar o acesso dos professores da rede estadual aos produtos educacionais desenvolvidos pela universidade



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